mercoledì 11 maggio 2016

PERU' - TIERRA MAGICA


Una delle domande ricorrenti che si sente rivolgere un viaggiatore è: "Quale viaggio / paese ti è piaciuto di più?"
Domanda a cui non è mai facile dare una risposta. Perchè ogni viaggio è storia a se...ogni paese visitato lascia emozioni, spesso positive, a volte anche negative, che spesso sono figlie dello stato d'animo momentaneo con cui vengono vissute. E' difficile fare una classifica delle bellezze del mondo.

A me però quella domanda riporta con la mente a 9 anni fa...anno 2007...Perù...la magia del Perù...si forse ancora oggi è quello il viaggio che più mi ha emozionato, e che ancora oggi mi emoziona al solo pensiero.

Forse dopo tanti anni alcuni ricordi sono in parte sbiaditi, ma è difficile dimenticare le sensazioni provate sorvolando con un traballante aeroplanino le linee di Nazca...cercando di capire chi, perchè, e soprattutto come abbia potuto disegnare figure così perfette tra le rocce del deserto. Gli studiosi non ci sono ancora riusciti, tutto quello che viene raccontato sono solo ipotesi.

Impossibile dimenticare i paesaggi andini; quell'euforica sensazione, causata forse anche dalla carenza di ossigeno, di trovarsi in cima al mondo; i condor che si librano in volo sul canyon del Colca; il lago Titicaca, quella sterminata distesa di acqua, il lago navigabile più alto al mondo posto a 3800 metri sul livello del mare; la meravigliosa Arequipa, la ciudad blanca porta di ingresso delle Ande; il popolo peruviano dallo sguardo fiero e triste come la loro struggente melodia di flauti, un popolo nelle cui vene scorre ancora il sangue di una misteriosa civiltà, cancellata troppo rapidamente dalla faccia della terra; Cuzco, l'antica capitale e la sua Valle Sagrada che racchiude tutto il fascino e il mistero di un mondo scomparso...

Ma la cosa che sicuramente nessun visitatore potrà mai dimenticare...è l'alba a Machu Pichu...autentica meraviglia del mondo, misteriosa città inca, forse teatro di antiche cerimonie
religiose, forse...forse...non vi è mai nulla di certo quando si parla
della civiltà incaica.. L'unica cosa certa è la bellezza di questo sito archeologico, per lungo tempo cancellato dalla storia, sepolto tra la vegetazione andina e tornato alla luce solo agli inizi del 900. Un luogo che si potrebbe visitare 100 volte senza mai stancarsi. Un luogo pieno di energia, fascino e di mistero. Uno di quei posti che vale veramente un viaggio.













mercoledì 27 aprile 2016

SRI LANKA...LA LACRIMA DELL'INDIA



Perchè andare in Sri Lanka? Perchè fa caldo anche d'inverno? Per il mare? Perchè è simile all'India?

In realtà come vedremo, i motivi per visitare questa bella isola sono molteplici.



Lo Sri Lanka (che in sanscrito significa "isola risplendente"), "la lacrima dell'India", così chiamato per la sua collocazione geografica, è anche conosciuto come Ceylon, il suo antico nome.
Situata nell'oceano indiano, lo Sri Lanka è un'isola relativamente piccola, lunga circa 400 km e lunga poco più di 200; è pertanto possibile visitarla in una decina di giorni via terra, considerando anche il fatto che la rete stradale è abbastanza buona.
La religione principale è il buddhismo theravada, ma sull'isola convivono pacificamente anche numerosi induisti, mussulmani e cristiani.
Il clima è tropicale, con estati calde e umide, inverni più secchi, e piogge monsoniche da settembre a novembre e da aprile a maggio.

La situazione politica oggi è stabile, particolari rischi per la sicurezza non ve ne sono, ed entrando in contatto con la popolazione locale, estremamente cordiale e sorridente, viene difficile pensare che solo fino a pochi anni fa lo Sri Lanka era lacerato da una feroce guerra civile tra esercito regolare governativo e l'organizzazione terroristica delle tigri Tamil. Guerra che, conclusasi nel maggio del 2009 con la vittoria dell'esercito regolare, ha per oltre 20 anni insanguinato il paese, lasciando sul terreno diverse decine di migliaia di morti tra combattenti e civili.

Ma quindi, che c'è di interessante da vedere in Sri Lanka?

Beh, diciamo che in un viaggio di 10/12 giorni tempo di annoiarsi davvero non ce n'è. Storia, cultura, misticismo, città, natura, safari, trekking, mare...serve altro?

Siti archeologici patrimonio dell'UNESCO come le antiche capitali Anuradhapura e Polonnaruwa; i resti dell'antico palazzo reale che un tempo sorgeva sulla rocca di Sigiriya; il tempio d'oro di Dambulla composto da grotte che racchiudono più di 150 statue del Buddha; il tempio di Kataragama con cerimonie e riti religiosi che coinvolgono contemporaneamente fedeli di tutte le religioni; il monastero sito sulla vetta di Adam Peak ad oltre 2000 metri sul livello del mare; riserve naturali come Yala e Bundala dove, oltre ad una natura rigogliosa, con un pò di fortuna è possibile vedere elefanti e leopardi; infinite piantagioni di the nell'altopiano centrale; città interessanti come Kandi, dove è possibile visitare uno dei tempi più importanti dello Sri Lanka e dell'intero mondo buddhista, il tempio del dente, così chiamato in quanto vi è conservato un dente del Buddha; come Galle fondata dai portoghesi e occupata successivamente dagli olandesi; come Colombo, capitale vivace e multiculturale...

Siete già stanchi? E allora che c'è di meglio di qualche giorno di relax al mare? Certo...se potete prolungare la vostra vacanza e...vi resta qualche rupia nel portafoglio...in poche ore di aereo il paradiso delle Maldive vi attende...
Altrimenti potete fermarvi sulle spiagge forse meno famose ma molto belle dello Sri Lanka, scegliendo, a seconda delle stagioni, la zona nord est di Tricomalee (preferibile in estate) o la zona sud di Mirissa (in inverno), dove è possibile effettuare una sempre emozionante escursione...a caccia di balene...


E allora perchè non inserire tra le prossime mete di viaggio, magari invernali, quando qui da noi fa freddo e c'è la nebbia...anche questo piccolo paradiso in miniatura, questa ospitale isoletta così simile all'India, ma allo stesso tempo così diversa?






mercoledì 13 aprile 2016

DIVAGAZIONI INDIANE



Chi ama l'India lo sa: non si sa esattamente perché la si ama.
 E' sporca, è povera, è infetta; a volte è ladra e bugiarda, spesso maleodorante, corrotta, impietosa e indifferente. 

Eppure, una volta incontrata non se ne può fare a meno. Si soffre a starne lontani. Ma così è l'amore: istintivo, inspiegabile, disinteressato.

Innamorati, non si sente ragione; non si ha paura di nulla; si è disposti a tutto. Innamorati, ci si sente inebriati di libertà; si ha l'impressione di poter abbracciare il mondo intero e ci pare che l'intero mondo ci abbracci. 
L'India, a meno di odiarla al primo impatto, induce presto questa esaltazione: fa sentire ognuno parte del creato. In India non ci si sente mai soli, mai completamente separati dal resto. E qui sta il suo fascino.

        (Tiziano Terzani - Un'altro giro di giostra)






Allora sei stato in India. Ti sei divertito? 
 No. 

Ti sei annoiato? 
 Neppure. 

Che ti è accaduto in India? 
 Ho fatto un’esperienza. 

Quale esperienza? 
L’esperienza dell’India. 

E in che cosa consiste l’esperienza dell’India? 
 Consiste nel fare l’esperienza di ciò che è l’India. 

E che cos’è l’India? 
 Come faccio a dirtelo? L’India è l’India.


         (Alberto Moravia - Un'Idea dell’India)














giovedì 7 aprile 2016

IN IRAAAAN???? MA SEI IMPAZZITOOOO????

Questa era più o meno la reazione standard di amici, colleghi, conoscenti una volta appresa la mia intenzione di trascorrere le vacanze pasquali in terra persiana.

E d'altronde come biasimarli? Per anni l'Iran ci è stato dipinto come un paese cupo e pericoloso, un paese di donne represse e sottomesse e di fondamentalisti fanatici pronti ad additare l'infedele come il nemico da combattere... 

Niente potrebbe essere più lontano dalla realtà...

L'Iran, un paese con una storia millenaria, un patrimonio storico e culturale immenso, frutto delle influenze dei numerosi popoli che nel corso dei secoli lo hanno attraversato: Greci, Turchi, Arabi, Mongoli... Un crocevia tra oriente e occidente, un paese esotico ed affascinante.


Un viaggio, quello in terra persiana, che non lascia certamente indifferenti...e chi ritorna porterà per lungo tempo nel cuore il ricordo di Persepoli e delle sue pietre intrise di secoli di storia; dei suoni e dei colori dei bazar; di un popolo che ancora commemora commosso le migliaia di vittime della guerra contro l'Iraq che 30 anni fa insanguinò il paese, e che venera la tomba di un poeta vissuto 700 anni orsono ed ancora oggi  è considerato fonte di vita e di ispirazione; della meravigliosa piazza di Isfahan piena di famiglie e di gente gioiosa e festante per le celebrazioni del Nowruz (capodanno persiano)...

Ma l'esperienza più bella ed appagante è senz'altro il contatto con la popolazione locale; una popolazione cordiale ed ospitale in maniera talvolta quasi imbarazzante. Da bravi europei, abituati ad andare sempre di fretta, perennemente incazzati con tutto e tutti, non si può che rimanere stupiti e chiedersi come mai tanta gente per strada ci sorrida e ci saluti...

Un popolo, quello iraniano, desideroso di aprirsi al mondo e di far conoscere al mondo il proprio paese per quello che realmente è, al di là dei pregiudizi, e dei falsi stereotipi.

"Welcome in my country" e "What do you think about Iran?" sono le frasi che il visitatore straniero sentirà rivolgersi più frequentemente, in un inglese stentato, dai numerosi iraniani, uomini e donne di ogni età, che cercheranno con lui il dialogo, peraltro in maniera sempre educata e mai fastidiosa. Dialogo che, anche quando non si tradurrà in un invito a visitare la propria casa o la propria città (cosa che avviene più spesso di quanto non si creda), si concluderà comunque con l'immancabile richiesta: "Can I have photo with you?"


Certo come per ogni medaglia, anche la più luccicante, esiste un rovescio; e il rovescio in Iran non può che identificarsi con la longa manus dello stato islamico che, sebbene in maniera meno opprimente che in passato, ancora incombe sulla società.

In Iran alcune libertà che a noi sembrano scontate (come il pieno accesso ad Internet ed ai social network, la visione di pellicole e di canali occidentali) sono negate, quantomeno ufficialmente; alcuni precetti della religione islamica (il divieto di produrre, vendere e consumare alcolici; l'obbligo per le donne di coprire il capo) sono imposte per legge; lo stesso ruolo della donna, nonostante la parità dei diritti sia sancita dalla costituzione, rimane in molti casi marginale, e ancora permangono imposizioni sull'abbigliamento, sebbene oggi molto meno rigide di un tempo; nella maggior parte dei casi, specie per le ragazze più giovani, si limita ad un foulard colorato che copre parzialmente il capo, a corredo di un abbigliamento prettamente occidentale.

Fortunatamente sembra che le cose stiano cambiando; i giovani, che in Iran, a differenza di molti paesi occidentali, costituiscono la stragrande maggioranza della popolazione, hanno già più volte dimostrato di averne abbastanza di autoritarismi e di leader populisti, arroganti, minacciosi e il più delle volte totalmente incapaci a risolvere i problemi del paese. 


I risultati delle ultime elezioni tenutesi a febbraio, e che hanno visto la netta riconferma al potere dei movimenti riformisti fautori di una apertura sia interna che verso i paesi occidentali, potrebbe essere un ulteriore segnale che la strada intrapresa è quella giusta, e che il processo di democratizzazione sia in corso, seppur ancora molto lontano dalla sua conclusione. 

Un processo che comunque sta svolgendosi in Iran in maniera del tutto pacifica; cosa che in quell'area, il medioriente, dove la maggior parte dei paesi sono dilaniati da guerre, guerriglie, infiltrazioni terroristiche e fondamentalismi di varia natura, non è affatto scontata.

Il prevedibile aumento del flusso turistico dovuto alle aperture verso il mondo, alla cancellazione dell'embargo da parte degli USA con conseguente rimozione dell'infame etichetta di "stato canaglia" attribuita all'Iran durante l'infausta presidenza di J.W.Bush, potrebbe senz'altro aiutare ad accelerare tale processo. 

Per quanto mi riguarda, mi sento di consigliare caldamente a tutti coloro che stessero cercando idee e mete per un prossimo viaggio, di prendere senza dubbio in considerazione anche questa insolita destinazione. 

Chi da un viaggio cerca gratificazioni, sorprese, emozioni, il contatto con la gente, di certo non tornerà a casa deluso...